Il convento è inserito nell’area archeologica della città romana di Carsulae.
Cenni Storici
Sul culmine di una collinetta prossima al teatro romano di Carsulae, che ancora conserva il nome di Colle di San Gregorio sorgevano la chiesa e il monastero omonimi, da gran tempo manomessi e trasformati in casa colonica.
Nei suoi pressi, negli anni 1912-13, furono rinvenuti diversi sarcofagi interrati, fra cui uno notevole con le tipiche strigliature, due figure alle estremità della fronte e al centro entro tondo il ritratto del defunto, unitamente ad altri resti di qualche interesse.
Anche la vicina cisterna è stata utilizzata come ambiente monastico.
Fonti documentative
BRUSCHETTI P., Carsulae, Roma 1995.
NESSI-CECCARONI, Da Spoleto a Sangemini, Itinerari Spoletini 3, Spoleto, 1975
Nota
La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini.