Chiesa della Madonna della Neve – Ischia di Castro (VT)

La chiesa si trova subito fuori dal centro abitato, in direzione sud, lungo la strada provinciale 106, continuazione di via di Cellere, interna al borgo; al momento è interessata da un progetto di recupero.

 

Cenni Storici

La chiesa rurale della Madonna della Neve è stata edificata agli inizi del XVII secolo.
L’altare è stato realizzato dallo stuccatore Filippo Grisolati di Farnese.
Nel 1889 fu collocata come pala d’altare la tela dell’artista Battistelli, raffigurante la Madonna con il Bambino.
La chiesa con piccolo beneficio era in gestione al Monastero dei Santi Filippo e Giacomo; questo spiega la presenza nella loro chiesa dell’immagine della Madonna della Neve, esposta alla venerazione durante la festa del 5 agosto.
La chiesa e la sacrestia versano oggi in condizioni fatiscenti, esiste un progetto per il recupero.
La chiesa si trova subito fuori dal centro abitato, in direzione sud, lungo la strada provinciale 106, continuazione di via di Cellere, interna al borgo.
 

Aspetto esterno

Posizionata su un piano rialzato rispetto alla strada, che la cinge sui lati nord, ovest e sud, la chiesa è costituita da una semplice aula con asse da ovest a est, dove le si addossa un volume e dove prospetta verso la campagna.
L’accesso all’area è sia pedonale, tramite una lunga scalinata parallela alla strada provinciale, sia carrabile, entrando da un cancello poco distante.
La facciata è nella forma consueta delle chiese di campagna, con accesso centrale fiancheggiato da finestrelle devozionali basse quadrate e sormontato da un oculo.
Intonacata nella superficie, si presenta con cantonali in conci di tufo di grandi dimensioni.
Il portale, rettangolare, concluso da un timpano triangolare al cui interno si intraveda a malapena l’immagine affrescata di una Madonna col Bambino, è in peperino, così come le semplici cornici delle finestrelle laterali e dell’oculo superiore.
 

Interno

L’interno è ad aula unica rettangolare, con presbiterio contenuto nello stesso ambiente e rialzato di un gradino.
Sul lato sinistro del presbiterio vi è una nicchia a pianta rettangolare con un’icona.
Sulla parete di fondo si trova l’altare maggiore con un ricco frontespizio architettonico in stucco bicromo, costituito da un frontespizio architettonico su colonne composite che sorreggono angeli e volute che proiettano più in alto un timpano curvo.
All’interno è una moderna riproduzione di una Madonna Theotòkos (gr. Θεοτόκος) Titolo, “Madre di Dio“, rivendicato per la Vergine nel Concilio di Efeso (431) contro Nestorio, che asseriva Maria madre solo dell’umanità di Gesù.
Fin dall’antichità le raffigurazioni della Madonna contenevano i due digrammi in greci maiuscoli MP ΘY che erano abbreviazione di Metertheou (Madre di Dio).
I caratteri erano solitamente riportati su sfondo oro.
Ai lati dell’altare, due porte conducono in un vano retrostante scavato nella roccia a uso di sacrestia, nel quale sono state ammassate panche e suppellettili varie.
Le pareti sono semplicemente intonacate sui toni del rosa pallido, mentre la volta a botte che copre tutta l’aula è intonacata di bianco.
La luce entra da due finestre quadrate ai lati dell’accesso e da un oculo al disopra di quest’ultimo.
La struttura è in muratura continua di blocchi di tufo con conci squadrati che formano i cantonali tra la facciata e i fianchi.
La chiesa è coperta da un unico tetto a doppia falda, del quale non è possibile verificarne la struttura portante poiché nascosta all’interno da una volta a botte intonacata che scarica il suo peso sulle pareti laterali.
Il pavimento è in mattoni di terracotta disposti a spina di pesce.
 

Nota

Testi e foto di Pierluigi Capotondi e Silvio Sorcini.
 

Fonti documentative

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/22486/Chiesa+della+Madonna+della+Neve
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200146279
 

Mappa

Link alle coordinate: 42.54267924543662, 11.754672167659999